Chiedere il riconoscimento dell'invalidità civile

Chiedere il riconoscimento dell'invalidità civile

L'invalidità civile è il riconoscimento di una patologia fisica o psichica, congenita o acquisita, non derivante da cause di guerra, lavoro o servizio. È quindi una riduzione permanente della capacità di svolgere funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito.

L'invalidità civile, per la legge italiana, è una riduzione permanente della capacità di svolgere attività lavorativa non inferiore a un terzo. Ai minorenni, l’invalidità civile è riconosciuta come difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni inerenti alla loro età.

L’invalidità civile è riconosciuta da una commissione medica competente presso l'autorità sanitaria competente per il territorio di residenza del richiedente ed è espressa in percentuale.

Le malattie e le menomazioni per cui si presenta la domanda per il riconoscimento dell'invalidità civile non devono essere state riconosciute come invalidità per causa di lavoro, causa di servizio e di guerra, con le quali l'invalidità civile è incompatibile.

Approfondimenti

Chi può presentare la domanda di invalidità

 

Possono presentare la domanda di invalidità:

  • i cittadini italiani con residenza in Italia;
  • i cittadini stranieri comunitari legalmente soggiornanti in Italia e iscritti all’anagrafe del comune di residenza;
  • i cittadini stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia, titolari del requisito del permesso di soggiorno di almeno un anno, come previsto dall’articolo 41 del Testo unico per l’immigrazione, anche se privi di permesso di soggiorno CE di lungo periodo.

Il richiedente deve essere affetto da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica e intellettiva, il cui grado minimo è stabilito da specifiche norme legislative.

La certificazione medica

Il medico certificatore per essere abilitato deve aver fatto richiesta all’INPS e aver ottenuto un codice PIN che permette la trasmissione della certificazione medica online.

Il medico attesta la natura delle infermità invalidanti, riporta i dati anagrafici, il codice fiscale, la tessera sanitaria, le patologie invalidanti da cui il soggetto è affetto con l’indicazione obbligatoria dei codici nosologici internazionali (ICD-9). Deve, se presenti, indicare le patologie stabilizzate o ingravescenti che danno titolo alla non rivedibilità. Infine deve indicare l’eventuale sussistenza di una patologia oncologica in atto.
Il medico compila il certificato online e lo inoltra all’INPS attraverso il servizio dedicato. Il sistema genererà un codice identificativo per la pratica in corso.
A questo punto il medico deve consegnare all'interessato:

  • l’attestato di trasmissione che riporta il numero di certificato e che deve essere conservato dal richiedente per l’abbinamento della certificazione medica alla successiva domanda di riconoscimento dell'invalidità,
  • la copia originale firmata del certificato, che il richiedente dovrà poi esibire al momento della visita di accertamento,
  • l'eventuale certificato di non trasportabilità in caso di richiesta di visita domiciliare.

Il certificato ha una validità massima di 90 giorni dal rilascio (ai fini dell’abbinamento alla domanda). Se non si presenta in tempo la domanda, il certificato medico scade e bisogna richiederlo nuovamente al medico.

La visita medica presso la commissione ASL

Bisogna presentarsi alla visita, nella data fissata, con un valido documento di identità, il proprio codice fiscale, la tessera sanitaria, il certificato medico in originale firmato e tutta la documentazione sanitaria in possesso del richiedente (Cartelle cliniche, certificati medico-specialistici, referti di esami clinici).

Sarà possibile per il richiedente farsi assistere dal proprio medico di fiducia.

In caso di assenza ingiustificata si provvederà a una nuova convocazione. Nel caso di due assenze consecutive, esse saranno considerate come una rinuncia alla domanda, con perdita di efficacia della stessa.

La Commissione ASL è una Commissione Medica Integrata: è composta da un medico specialista in medicina legale che assume le funzioni di presidente e da due medici di cui uno scelto prioritariamente tra gli specialisti in medicina del lavoro. Dal 1° gennaio 2010, la Commissione è integrata da un medico INPS quale componente effettivo.

Al termine della visita viene redatto il verbale elettronico, riportando l’esito, i codici nosologici internazionali (ICD-9) e l’eventuale indicazione di patologie che comportano l’esclusione di successive visite di revisione o l'eventuale necessità di sottoporsi a visita di revisione, con indicazione temporale.
Nel caso in cui le condizioni di salute dovessero successivamente compromettersi nel tempo, l'invalido può chiedere un aggravamento dell’invalidità.

Servizi

Per presentare la pratica accedi al servizio che ti interessa

Puoi trovare questa pagina in

Aree tematiche: Salute
Io sono: Disabile
Sezioni: Servizi sociali
Ultimo aggiornamento: 06/04/2021 16:58.55